SACRALITA’ IN CUCINA cibo vegetariano nelle tradizioni orientali

SACRALITA’ IN CUCINA e  LA FILOSOFIA ORIENTALE SUL CIBO

Leggendo la biografia di Pietro Leemann, vien da chiedersi: ma quali son stati gli elementi, le incognite che lo hanno indotto – da affermato Chef europeo poliglotta – a intraprendere un viaggio, – un po’ come Siddharta, – alla ricerca di “Altro” altrove, lontano dalle tradizioni europee, dalla Nouvelle Cuisine, nella quale era cresciuto e si era affermato.
Questa dimensione “Altra”, questa ricerca spirituale verso modi nuovi, remote tradizioni, e percorsi diversi di intendere i passaggi esistenziali, lo hanno aperto ad una dimensione più profonda ed attenta di intendere il cibo, alla ricerca di una autentica filosofia del cibo, che lo rende oggi uno dei più sensibili protagonisti degli studi sugli alimenti.  Sempre più apprezzato a livello internazionale,  direttamente  fruibile a Milano, la sua filosofia del cibo è ovunque raggiungibile, leggendo i suoi libri, racconti sull’Oriente,  sul  Cibo orientale, e sulla dimensione pacifica di  quelle Civiltà.

Pietro Leemann racconta la sua esperienza in Oriente, ed oggi, pur fedele alle sue origini europee, e senza nulla rinnegare del suo passato, apprezza ed approfondisce la Cucina della Cultura Orientale,  oltre che le sue Religioni e Civiltà, già attive e laboriose, molto prima che si sviluppasse, in Europa, la Civiltà Mesopotamica.

ALIMENTAZIONE VEGETARIANA ANCHE ATTRAVERSO L’ANTICO CULTO INDUISTA DI KRISHNA 

Pietro Leemann ci introduce al Culto di Krishna, protettrice delle mucche e poi ci descrive la storia di quella alimentazione, sostanzialmente vegetariana. Descrive come sia viva nella tradizione indiana, il senso di responsabilità sulla propria salute, cui ne consegue, intrinsecamente, la responsabilità sul proprio destino. Ci introduce al senso di sacralità che nel Ristorante Joia, si custodisce quotidianamente intorno al Cibo, come se la sua preparazione e poi il momento ecumenico del pranzo potessero aver mantenuto, ancora oggi, così come è avvenuto nei secoli, una valenza trasformativa.
L’eucarestia ne è la corrispondente cristiana.

https://youtu.be/XYlG679kNNs  Commenta Pietro Leemann:”La migliore alimentazione per noi e per i nostri figli e amici è quella che riusciamo a crearci noi, in modo  autonomo ed indipendente, e l’indipendenza è una forma di libertà” – e aggiunge – “la vera cucina sana è una cucina ricca di buone verdure, ricca di colori, ricca di gusto, con una parte piccola di carboidrati, ed una parte ancora più piccola di proteina e di grassi, ed una parte ancora più piccola di zuccheri… ed è lì che vi è la salute!”.

Noi condividiamo su tutta la linea la sua ricerca sul cibo; lo ringraziamo per tutto quanto fa, ormai da tre lustri su questo progetto di educazione alimentare per i colleghi, nelle scuole, per la collettività, e, a questo punto, andiamo ad ascoltare cosa ci racconta sul Culto di Krishna.

 

(nota storica:
Krishna è una divinità della tradizione induista, vissuto tra il 3227 a C. ed il 3102 a.C. incarnazione del dio Vishnu, (notare che, come Achille, la cui mitologia è cronologicamente successiva – Krishna, nelle sue sembianze umane, era invulnerabile ed invincibile, tranne che per un tallone!); viene ritratto spesso con la pelle color blu, vive a lungo tra i boschi, a contatto con la natura, ed è protettore degli ainmali.   Il testo sacro che a lui fa riferimento è il Bhagavadgita, i cui primi testi completi conosciuti risalgono al III secolo a.C.
Il suo culto è vivo ed attivo anche in Italia, ma in questa sede il nostro obiettivo è il significato del cibo per la salute, e qui ci fermiamo).

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