CIBO VEGANO e VEGETARIANO JOIA E BENESSERE TRAGUARDI PERCORRIBILI ANCHE A MILANO

Stare bene, essere in salute sono traguardi possibili ovunque, e lo sono anche a Milano: nuove prospettive in una scelta di vita vegana / vegetariana.

CIBO VEGETARIANO CIBO VEGANO

Cibo vegano , cibo vegetariano, secondo le più recenti evidenze scientifiche, garantiscono una vita lunga ed in salute.
Il cibo vegetariano,  le verdure, i legumi, noci, nocciole, mandorle, pinoli – in sintesi –  sono  cibi che garantiscono un pH basico, alcalino, che favoriscono il benessere dell’organismo, al contrario di proteine animali (carni e latticini), che  favoriscono un pH acido e la produzione di aminoacidi solforati,  con i  quali più facilmente si sviluppano patologie, specialmente in una popolazione sedentaria, alle latitudini mediterranee.

La scelta vegetariana e vegana è dunque una linea di pensiero che trova uniti su una stessa filosofia di vita   ricercatori, appassionati, nonchè cultori del cibo, e, tra essi, gli specialisti del cibo: gli Chef di cucina.

Siamo andati a intervistare lo Chef Pietro Leemann, che da 30 anni conduce il Ristorante Joia, a Milano, in via Panfilo Castaldi 18, e siamo andati ad interrogarlo sulle sue scelte di cucina vegetariana e vegana e sulla sua filosofia di vita.

UNA SCELTA ETICA

Siamo stati accolti in un mondo di “spiritualità trasferita in cucina”, e abbiamo ascoltato e scoperto nuovi modi di intendere la quotidianità del cibo, in coerenza con una filosofia antica di rispetto per l’Altro, in tutte le sue forme, in coerenza con uno spiccato senso civico, in coerenza con una scelta di responsabilizzazione rispetto alla collettività e più in generale rispetto alle condizioni di salute del globo.

UNA SCUOLA DI CUCINA APERTA A TUTTI

Molti giovani giungono oggi al Ristorante Joia, da tutto il mondo, sia giovani cuochi in tirocinio, ma anche colleghi in anno sabbatico o in cerca di confronto.
Anche normali cittadini, di tutte le età, sono graditi ospiti, soprattutto da quando, tre anni fa, è stata inaugurata la nuova scuola di cucina, , la JOIA ADADEMY www.joiacademy.it “The Gourmet Vegetarian School”, nata con l’intento di divulgare i valori della scienza vegetariana. La Joia Academy offre corsi di base e avanzati, lezioni teoriche e esperienze pratiche, con lo scopo di diventare sempre più un luogo di aggregazione culturale e dare la possibilità a enti o persone di utilizzare gli spazi per loro attività, naturalmente seguendo i principi della cultura vegetariana.
L’idea è proporre un ponte con altre scuole di cucina, altri professionisti della agricoltura e del cibo, con lo scopo , non da poco, di miglirare la consapevolezza collettiva sull’importanza di una sana alimentazione.

La cucina di Joia è esclusivamente vegetariana vegana – commenta Leemann – e questa scelta è nata da un profondo rispetto per gli animali, che soffrono se allevati in batterie, e pompati con mangimi ipernutrienti, allo scopo di accelerarne la crescita; per contrastare l’inquinamento – ci vuole molta più acqua e concime e frumento per produrre carne, di quanta ne basterebbe per sfamare le sacche di povertà che tuttora affliggono parte del globo.

Nella scelta di essere una cucina esclusivamente vegetariana vegana, con annessa scuola di cucina aperta al pubblico, la Joia Academy, vi è non solo una fortunatissima intuizione di marketing, ma molto di più: vi è una consapevolezza profonda di quali sono le strade per garantire una vita in salute a chi la pratica,
Questo confermano le più moderne evidenze scientifiche.

RICERCATORI E CLINICI

Queste domande si vanno ponendo, ormai da anni, ricercatori e clinici di tutto il mondo, interdetti dal constatare che le società del benessere si ammalano “prima” e con “patologie più gravi” (tumori, diabete, patologie degenerative ed autoimmuni), rispetto alle generali condizioni di salute precedenti allo sviluppo industriale.
Una recente ricerca, che vede protagonisti 700 ricercatori, cui hanno partecipato anche gruppi italiani, finanziata da Bill & Melinda Gates Foundation, conferma che, anche se viviamo di più, ci ammaliamo di patologie più gravi, e dunque ci costringiamo ad una peggiore qualità di vita.
Questo cambiamento è dovuto paradossalmente ad una alimentazione meno sana condita con abitudini di vita sedentarie, obesità, abitudine al fumo, ed inquinamento ambientale.

Molti soggetti, nel campo della medicina, della gastronomia e dei servizi al benessere sono unanimi nell’affermare che è maturo il tempo per una maggiore consapevolezza civile rispetto alla propria salute, al benessere fisico rispetto a sé ed ai propri cari e diventa necessaria una maggiore responsabilizzazione collettiva sui modi per arrivarci.

PATOLOGIE CRONICHE ED ALIMENTAZIONE

Possiamo programmarci l’esistenza in modo da mantenere una mente lucida ed attiva fin negli anni della senescenza?
Ammalarsi di patologie gravi al punto da compromettere una vita attiva è una fatalità legata alla genetica, o siamo in parte corresponsabili e potenzialmente in grado di condurre in qualche modo il timone del nostro futuro?

MILANO UN POSTO ALLA RICERCA DI NUOVI INTERROGATIVI

Contribuire alla salvaguardia di un pianeta sempre più inquinato e sovraffollato, è possibile?

Possiamo considerarlo, in qualche modo, parte delle nostre responsabilità civili assumersi delle responsabilità al riguardo?

Una coerente ricerca di risposte a queste domande si sta sviluppando oggi a Milano, città dinamica, frenetica, imprenditrice di se stessa, capace di aprirsi al mondo (come ha dimostrato EXPO 2015) con disinvolta generosità. Lungimirante rispetto ai possibili sviluppi che il futuro offre (nuovi centri di sviluppo e di ricerca, centri dedicati alla creatività e alle culture del mondo), Milano, città cattolica per tradizione, calvinista sul lavoro, buddista nella sua pacifica apertura all’Altro, Milano offre accoglienza e dinamismo, a chi oggi ricerca nuove vie, studia percorsi percorribili, si assume una responsabilità rispetto a problematiche incalzanti e sotto gli occhi di tutti, quali: il riscaldamento globale, l’inquinamento, la crescita esponenziale della popolazione, l’incremento delle patologie degenerative, negli ultimi 50aa, nel mondo occidentale.
Oggi al Joia si mangia vegetariano vegano.

E se – meglio con moderazione – ogni tanto desideriamo comunque proteine animali, allora meglio il pesce! i cui grassi hanno proprietà antinfiammatorie.

 

https://youtu.be/Azp377DonbY

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *